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<title>Cinefestivaldoc</title><link>http://www.cinefestivaldoc.net/dblog/</link>
<description>Cinefestivaldoc</description><language>it</language>
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	<title><![CDATA[Parliamone]]></title>
	<description><![CDATA[<p align="justify">PARLIAMONE<br />Perch&eacute; nasce <strong>cinefestivaldoc</strong>? Banale ricorrere all&rsquo;atrofica battuta &ldquo;perch&eacute; una coppia di menti ha copulato e chiss&agrave; cosa ne vien fuori&rdquo;. Tuttavia non &egrave; una domanda oziosa, poich&eacute; da essa dipende lo sviluppo di <strong>cfd</strong>. E la tua adesione, forse, avventuroso lettore. E anche perch&eacute; la domanda infine mette in discussione <strong>chi quanti come perch&eacute;</strong> dedicano energie e passione alla produzione di opere audiovisive (corti in grande maggioranza). E allora parliamone.<br /><strong>Cinefestivaldoc</strong>, &egrave; l&rsquo;idea (megalomane anzichenn&ograve;) d&rsquo;incollare i frammenti del popolo oceanico dei filmakers e dei loro coraggiosi (in numero meno oceanico decisamente) spettatori. E&rsquo; il tentativo di capire questo fenomeno. Perch&eacute; quelli che producono almeno 1 &ldquo;corto&rdquo; sono numerosi come i fili d&rsquo;erba della prateria? (similitudine cheyenne). Le interpretazioni e le teorie sono numerose quante le foglie di un albero (similitudine botanica 2). Nondimeno sei invitato a dire la tua. <strong>Su questo blog ovviamente. Che un giorno chiss&agrave; potrebbe diventare un libro</strong> (online di sicuro). L&rsquo;idea sta vagando fra i temerari di cfd, che pensano a una pubblicazione con i contributi raccolti su questo blog intorno ai temi dei filmakers e delle produzioni audiovisive e di tutto ci&ograve; che ad essi &egrave; collegato, comprese una sociologia del potere audiovisivo, un&rsquo;antropologia dell&rsquo;imprigionare le anime nelle immagini - dalle pitture rupestri ai totem-feticci ai corti - e un&rsquo;indagine sul rapporto fra Io, superIo e telecamera digitale.<br />Altra questione (collegata tipo siamese a quelle precedenti) &egrave; il numero spropositato di festival e rassegne e concorsi che continuano a nascere quasi &ldquo;non se ne potesse fare a meno&rdquo;, numerosi come i capelli di una parrucca (similitudine cesareragazzi). La domanda, di derivazione decisamente galileiana, &egrave; &ldquo;furono prima i festival o i corti?&rdquo;. Il quesito &egrave; meno scontato di quanto si pensi a una prima occhiata.<br />Ma se per un verso viaggiamo sui grandi numeri, per un altro ci fermiamo a cifre decisamente umilianti. Alludo con cautela e delicatezza (per non aggiungere macigni ad autostime gi&agrave; radenti l&rsquo;asfalto) al numero di volte che viene visto un corto iscritto a un festival.<br />Ecco che allora cfd pensa di lanciare un salvagente ai naufraghi dell&rsquo;unica volta.<br />Anzitutto ospitando di edizione in edizione altri festival con rassegne dai loro archivi. E poi promuovendo in altre occasioni quelle stesse rassegne. Infine, se gli accordi diplomatici oseranno giungere a tanto, aprire una rete fra le banche dati dei vari festival, aprendo un simil prestito bibliotecario delle opere registrate.<br />Insomma non ci dispiacerebbe fiancheggiare tutte le coste, sino a lambire tutti i mari della penisola, ospitando, premiando, promuovendo opere e autori del patrio suolo (capperi!); allacciando collaborazioni e ospitando frutti di altre rassegne e altri festival. Sino a ospitare l&rsquo;Europa dei centomila festival audiovisivi. (Beh, se proprio un&rsquo;idea deve essere megalomane, che lo sia!) Insomma cfd accoglie anche opere gi&agrave; viste, premiate o no, speranze dimenticate.<br />Parliamone.<br />E poi, vogliamo parlare di tutti questi festival? Ai quali diciamo: contattiamoci, apriamo una discussione sulle tante formule, sui contenuti; scambiamoci idee impressioni visite gagliardetti.<br />Non tanto in ossequio al pacifismo del pappa&amp;ciccia, n&eacute; alla tregua tattica per studiare il terreno del nemico; e neppure per la fragilissima ipotesi di vincere diffidenze, gelosie, occhi obliqui, competizione, ferocia fra festival e festival (provate a farvi dare una mailing list da un festival!); piuttosto per indagare meglio il fenomeno e ordinare, se non altro nella mente, il ginepraio delle offerte per gli autori e tentare, in un momento di follia, di scambiarci almeno un link.<br />Parliamone.<br />Enzo Perriello</p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.cinefestivaldoc.net/dblog/articolo.asp?articolo=1]]></link>
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	<dc:date>2008-01-12T12:14:32+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Enzo Perriello</dc:creator>
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	<title><![CDATA[Nasce il blog]]></title>
	<description><![CDATA[<p align="justify">Ormai il blog &egrave; uno strumento quasi di uso comune all'interno del web, ed i programmi per gestirli sono decine e decine. Ho scelto questo dblog, fra l'altro, perch&egrave; credo -con tutti i pregi e difetti che pu&ograve; avere- nel software libero.<br />Come certamente sapete, il software libero di basa anche sul concetto di &quot;collaborazione&quot;, ed io conto (nella mia veste di amministratore tecnico) sulla vostra collaborazione per dare a questo blog una &quot;veste&quot; che ne faciliti la fuizione, tramite i vostri consigli, suggerimenti e, perch&egrave; no, critiche.<br />Auguro a tutti un buon lavoro, ricco di post e commenti interessanti<br /><br />Fabrizio Borrello</p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.cinefestivaldoc.net/dblog/articolo.asp?articolo=2]]></link>
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	<dc:date>2008-01-11T18:14:26+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
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